La ricerca artistica di Eleonora Rinaldi esplora le storie femminili, focalizzandosi sulle ferite invisibili e sulla resistenza di figure storiche e contemporanee. Attraverso la ceramica, i tessuti e gli elementi naturali esplora il ruolo della donna nella storia, recuperando il legame ancestrale che la vede custode di saperi rituali e mediatrice tra la dimensione umana e quella spirituale.
E’ affascinata dai processi di crescita e metamorfosi della natura, che interpreta come metafora di un cammino di evoluzione interiore.
Il suo legame con la materia nasce nell’infanzia, frequentando la fornace di laterizi del nonno materno. Questa esperienza la conduce a Deruta, dove entra in contatto con artisti e artigiani e inizia a sviluppare la propria ricerca.
Con maestri della scuola di Urbino apprende la tecnica giapponese raku, con la quale sperimenta nuove possibilità espressive nel dialogo tra terra e fuoco.
Architetto attivo tra Umbria e Marche, Rinaldi coniuga una profonda visione poetica con una solida presenza istituzionale. Da sempre attento alla filantropia, sostiene cause sociali donando le sue opere a realtà come Emergency, l’Associazione “Donne insieme” Onlus e la Fondazione Tutto è Vita ETS, Croce rossa Italiana.
Il valore della sua ricerca è sancito dall’inclusione dell’opera “Is a geisha’s virginity for sale?” nella Collezione Permanente del CIAC di Foligno e dal successo di “nel Suo grembo il Cuore del mondo”, installazione che dal 2023 attraversa siti espositivi e religiosi di grande prestigio, tra cui la Chiesa-Museo di Santa Luciella a Napoli e la Basilica della Santa Casa di Loreto.



