La mia ricerca esplora l’universo femminile nella sua dimensione storica, antropologica e simbolica. Interrogo la memoria delle donne per denunciarne le ingiustizie subite e restituire visibilità alla loro funzione di custodi di saperi profondi e mediatrici tra umano, natura e dimensione spirituale.

 

Realizzo sculture, oggetti e installazioni utilizzando ceramica, tessuti ed elementi vegetali, materiali che custodiscono la memoria di gesti e rituali tradizionalmente legati alla cura e al sapere femminile. Attraverso processi di trasmutazione della materia, creo forme simboliche e spazi contemplativi che invitano alla riflessione e alla presenza.

 

Creo per convertire memoria e materia in strumenti di cura e consapevolezza. La mia pratica artistica è anche una forma di meditazione: un processo attraverso cui indagare la trasformazione dell’essere umano e offrire luoghi di pausa, ascolto e riconnessione con la propria dimensione più autentica.